Analisi Grammaticale
Analisi grammaticale, pronomi combinati: uso, regole e esempi in italiano

Bentornati al nostro appuntamento con l’analisi grammaticale italiana. Un po’ di tempo fa vi avevamo parlato dei pronomi personali. Questa settimana, invece, andremo a vedere la particolare forma dei pronomi combinati, gioia e dolori dell’italiano. In linea generale possiamo già affermare che i pronomi mi, ti, ci, vi, si quando sono seguiti da un altro pronome, cambiano in: me, te, ce, ve, mentre le (femminile singolare) e gli diventano glie-. Talvolta queste forme possono essere seguite dai pronomi lo, la, li, le, ne, dando origine alle seguenti forme: me lo, te la, se li, ce le, ve ne…
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: indicativo passato remoto, usi e coniugazione in italiano

Bentornati al nostro appuntamento con l’analisi grammaticale. Il nostro viaggio nei tempi verbali del modo indicativo non è certo finito: dopo il passato prossimo, è il momento di andare a vedere un altro tempo che esprime un valore perfettivo, ovvero il passato remoto. A differenza infatti di quanto succede con l’imperfetto, nel passato remoto viene descritto un evento compiuto, cronologicamente ben identificabile che si svolge in un passato definitivo.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: indicativo trapassato prossimo, usi e coniugazione in italiano

Continua il nostro viaggio alla scoperta dell’analisi grammaticale. Questa settimana ci dedichiamo allo studio del tempo verbale noto come trapassato prossimo, facente sempre parte del modo indicativo. In linea generale si può dire che con il termine ‘trapassato’ in grammatica si indica un arco di tempo ancora più lontano di quello espresso con gli altri tempi verbali del passato, il passato prossimo, che abbiamo già visto e il passato remoto, argomento del prossimo articolo.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: indicativo imperfetto, usi e coniugazione in italiano

Eccoci tornati al nostro appuntamento con l’analisi grammaticale. La nostra strada ci conduce ancora una volta all’interno dell’affascinante mondo dei verbi: dopo aver analizzata il presente e il passato prossimo, adesso tocca a un altro tempo dell’indicativo, l’imperfetto. Perdonateci il gioco di parole, ma l’imperfetto viene considerato un tempo imperfettivo, il quale ha lo scopo di evidenziare lo svolgimento, il ripetersi o il perdurare nel tempo di un’azione. Ovviamente fa parte dei tempi che coniugano le voci verbali al passato, esprimendo però concetti o azioni non totalmente conclusi.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: indicativo passato prossimo, usi e coniugazione in italiano

Continua il nostro viaggio alla scoperta dell’analisi grammaticale. Da un po’ di tempo ci stiamo dedicando ai modi e ai tempi verbali in italiano. Avevamo già visto il presente indicativo, quindi adesso diamo uno sguardo al passato prossimo, scoprendo usi e coniugazione nella nostra lingua. In linea generale il passato identifica un intervallo di tempo trascorso, dal punto di vista cronologico non classificabile come contemporaneo. Esistono due forme di passato: il passato prossimo, che indica un evento recente e il passato remoto, che indica una distanza temporale più lunga.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: indicativo italiano, tempi verbali, significato e uso

Bentornati al nostro appuntamento con la grammatica italiana spicciola. Ancora una volta ci immergiamo nel fantastico mondo dei verbi, un argomento praticamente infinito e dalle molteplici potenzialità. Dopo aver visto cosa si intende per verbo e le sue classificazioni, dopo aver parlato dei verbi ausiliari ecco che finalmente arriviamo ai fatidici modi verbali. Cominciamo dunque dal principio, ovvero dall’indicativo. In linea generale possiamo dire che l’indicativo è un modo verbale finito che esprime fondamentalmente una condizione di fatto, testimonia una realtà: si usa per indicare normalmente o una certezza o una possibilità estremamente probabile.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: indicativo presente, usi e coniugazione in italiano

Bentornati al nostro appuntamento con la grammatica italiana. Continua il nostro viaggio nell’affascinante e intricato mondo dei verbi: la volta scorsa avevamo parlato in generale dell’indicativo, questa volta ci dedichiamo in maniera specifica agli usi e alla coniugazione dell’indicativo presente. Di sicuro è la forma verbale più utilizzata in italiano e come tale ha anche il maggior numero di usi e di forme irregolari. In linea generale il presente indicativo indica o uno stato o un evento presente, attuale, contemporaneo all’enunciato. Il momento dell’azione coincide ed è contemporaneo al momento in cui si parla.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: verbi ausiliari, regole ed esempi

Questa settimana il nostro appuntamento con le regole della grammatica italiana si volgono verso il verbo, in particolar modo verso quelli ausiliari, con regole ed esempi esplicativi. Elemento portante dell’intera frase, attorno a lui si sviluppano tutti gli altri elementi: ha funzione predicativa, in quanto indica un’azione fatta o subita nei confronti di un certo sintagma nominale. Da questo si può evincere a livello generale come la sua forma vari a seconda del modo e del tempo che l’azione richiesta esige. Parliamo dunque della coniugazione che incide solo sulla desinenza finale nei verbi regolari, quando cioè la radice rimane sempre la stessa; inciderà invece su entrambi nei verbi irregolari. Ma andiamo adesso a vedere cosa si intende per verbi ausiliari.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: i verbi, coniugazione, tipi e modi

Questa settimana il nostro appuntamento con la grammatica italiana spicciola è dedicato all’affascinante mondo dei verbi. Gioia e dolori per tutti coloro che si accingono a scrivere, diciamo da subito che è il verbo l’elemento cardine dell’intera frase. Consideratelo il mozzo di una ruota attorno al quale girano i raggi costituiti dagli altri elementi. In linea generale, il verbo ha essenzialmente una funzione predicativa, in pratica ci indica un’azione che viene fatta o subita relativa al sintagma nominale. Da questo capiamo come la sua forma possa variare a seconda del tempo e del modo che caratterizzano l’azione stessa.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: gli avverbi, regole ed esempi

Questa settimana il nostro viaggio nel ripasso dell’analisi grammaticale ci porta nel complesso mondo degli avverbi, di cui vedremo regole ed esempi. Complesso perché molto spesso ci si confonde con aggettivi, preposizioni e pronomi, per cui andiamo andare un’occhiata a questo elemento della grammatica italiana. In linea generale, l’avverbio serve a modificare e a integrare il significato di un verbo. Tuttavia non sempre un avverbio viene usato per interagire con un verbo, può essere accostato anche ad altri avverbi o aggettivi, trasformandone radicalmente il significato originale.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: pronomi possessivi, regole ed esempi

Bentornati al nostro appuntamento settimanale con la grammatica spicciola. Questa volta vogliamo dedicarci alla branca dell’analisi grammaticale che si occupa dei pronomi possessivi. Avevamo già visto qualche settimana fa regole ed esempi dei pronomi personali, adesso è tempo di occuparci dei possessivi. E’ doverosa una brevissima introduzione. In italiano l’uso del pronome sostituisce il nome o altre parti del discorso. Ci sono due tipi di sostituzione. Si parla di sostituzione deittica quando tutto il contesto è formato da un riferimento diretto verso il pronome che si introduce, come per esempio in ‘E’ lei la più bella’.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: i pronomi personali, regole ed esempi

Continua il nostro viaggio nell’affascinante mondo dell’analisi grammaticale: oggi ci dedichiamo anima e corpo ai pronomi personali. Dopo gli aggettivi, parte variabile sia come genere che come numero, ecco che arriviamo ai pronomi. Da definizione dei manuali, qui ci troviamo di fronte a un elemento linguistico che ha la funzione di sostituente anaforico e deittico, relativamente al contesto dell’espressione linguistica che va a sostituire. Detto in termini più semplicistici, il pronome si usa per sostituire diverse parti del discorso, come nomi, aggettivi, sintagmi o addirittura intere proposizioni in alcuni casi.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: pronomi dimostrativi indefiniti, regole ed esempi

Bentornati al nostro appuntamento con la grammatica italiana. La volta precedente vi avevamo parlato dei pronomi dimostrativi determinati, questa settimana terminiamo questo discorso spendendo due parole o poco più sui pronomi dimostrativi indefiniti. La caratteristica principale di questa sottocategoria dei pronomi dimostrativa è la loro particolarità di fare una ‘sostituenza’ basandosi proprio sul fatto di essere indeterminati per quanto riguarda ciò a cui fanno riferimento. E questo sia che si parli di una quantità non ben precisa di persone, animali o cose, sia che si parli di una qualità.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: pronomi dimostrativi determinati, regole ed esempi

Eccoci di nuovo qui alle prese con il nostro appuntamento dedicato alla grammatica italiana. Questa settimana abbiamo deciso di parlare di un’altra categoria di pronomi, i pronomi dimostrativi. Visto che si distinguono in pronomi dimostrativi determinati e in pronomi dimostrativi indefiniti, abbiamo deciso per una maggior chiarezza di scindere l’argomento in due: quindi questa settimana parleremo della prima categoria, la prossima ci dedicheremo alla seconda. In linea generale, i pronomi dimostrativi sono una sottoclasse della più grossa categoria dei pronomi, di cui abbiamo già parlato riguardo a quelli personali e possessivi.
Leggi l'articoloAnalisi grammaticale: gli aggettivi, regole, tipi ed esempi

Questa settimana in nostro appuntamento amatoriale dedicato all’analisi grammaticale si affaccia sull’affascinante mondo degli aggettivi. Andiamo a scoprire quanti tipi esistono, le regole e gli esempi. In linea generale la classe degli aggettivi è flessibile sia per genere che per numero e hanno la precisa funzione di modifica dei nomi, con cui sono in accordo. L’aggettivo è quindi una parte variabile del discorso che determina in modo preciso o relativo le caratteristiche di un nome. Diciamo subito che esistono due macro classi di aggettivi, gli aggettivi qualificativi e gli aggettivi determinativi, andiamo a vederli.
Leggi l'articolo

