Wislawa Szymborska, il funerale a Cracovia: l’ultimo addio alla poetessa premio Nobel

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Si sono tenuti ieri a Cracovia i funerali di Wislawa Szymborska, la poetessa premio Nobel per la letteratura nel 1996. Una cerimonia laica, come lei stessa aveva richiesto: donna dalla forte volontà, anche nella morte ha voluto dettare la sua legge. Al funerale hanno partecipato tantissime personalità di spicco del mondo culturale e politico polacco. Le esequie sono state condotte da Andrzej Seweryn, famoso attore polacco e membro della Comédie-Française, mentre erano presenti Bronislaw Komorowski, Presidente della Polonia, Donald Tusk, Primo Ministro e Bogdan Zdrojewski, Ministro della Cultura.

Il mondo intero ha pianto la morte di Wislawa Szymborska: alla cerimonia funebre, oltre a parenti e amici, erano presenti, come già detto, personalità di spicco dell’arte e della cultura, ma anche tanti ammiratori, fan e conoscenti che hanno sfidato i rigori dell’inverno per porgere l’estremo saluto alla vincitrice del premio Nobel per la Letteratura.

E’ stata la Piazza del Mercato di Cracovia ad omaggiare l’ultimo viaggio di Wislawa Szymborska: a mezzogiorno in punto, all’ombra della chiesa di Santa Maria, in quella che è una delle più grandi piazze dell’Europa medievale, si è sentita risuonare non l’ ‘hejnal’, ovvero la breve melodia che la sentinella esegue ogni ora da circa duecento anni, bensì le note di una canzone che portava il testo di una delle poesie più celebri di Wislawa, ‘Nulla due volte’, di cui vi riportiamo il testo e il video:

Nulla due volte accade
Né accadrà. Per tal ragione
Nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
Della scuola del pianeta
Di ripeter non è dato
Le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
Qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, ora malvagia,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

E proprio a mezzogiorno, l’urna cineraria, insieme all’addolorato corteo funebre, si è diretto dalla casa della poetessa fino alla tomba di famiglia, dove sono stati tributati gli ultimi onori. Ricordiamo come Wislawa Szymborska sia morta il 1 febbraio 2012 nella sua abitazione a Cracovia: si è spenta all’età di 89 anni dopo una lunga malattia. Era assai nota anche in Italia, grazie alle splendide traduzioni di Pietro Marchesani.

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Per gentile concessione di Edward Augustyn, www.literaturawloska.pl

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Ven 10/02/2012 da Manuela Chimera in

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