Roberto Benigni ottiene la laurea ad honorem in Filologia a Cosenza

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

roberto benigni laurea ad honorem cosenza

Nuova laurea ad honorem per Roberto Benigni: questa volta gli arriva dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cosenza in Filologia. Si tratta dell’ottava laurea che viene consegnata al geniale comico: l’occasione è stata quella delle celebrazioni dei 40 anni dell’università della Calabria. La motivazione per cui gli è stata conferita è stata ‘la passione che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico alla Commedia e ad altri classici e con le sue lecturae Dantis che hanno suscitato entusiasmo nelle piazze, nei teatri, nelle aule universitarie, nelle trasmissioni televisive, con l’impegno civile con cui ha partecipato alle manifestazione per il 150° dell’Unità d’Italia’.

Una laurea più che meritata, con un Roberto Benigni mattatore e istrionico come sempre, che ha anche scherzato sul suo nuovo titolo: il Dottore in Filologia, ironizzando simpaticamente, ha parlato di Dottore in ‘Filmologia’. E ha continuato parlando anche di Silvio Berlusconi: ‘Devo dire che questa è la prima laurea che mi consegnano in Calabri. E poi sono in buona compagnia. Tra i laureati di questo ateneo ci sono personaggi importanti. Come Gianni Amelio, Saverio Strati, Silvio Berlusconi. A lui nel ’91 per il ventennale e ha fatto perdere all’Unical 3 A’.

Ma Benigni non si è certo fermato qui: ha infatti chiesto che la prossima volta gli venga data una laurea che porti qualche soldino in più, magari quella in odontoiatria. E ha scherzato ‘Sarei il primo odontoiatra a emettere fattura’, chiara frecciatina all’attualità della situazione fiscale odierna.

La lectio magistralis di Benigni è riuscita, come di consueto a calamitare l’attenzione del pubblico, come potete vedere nel video in cui Angelo Duro delle Iene disturba la scena:

Nonostante la popolarità di Benigni, qualche contestazione è arrivata anche dal popolo studentesco che ha protestato perché in sala erano disponibili solo 550 posti che, ovviamente, non sono toccati agli studenti (i quali, sottolineiamo, hanno pagato con le loro tasse l’evento), bensì ai rettori dell’università, ai giornalisti, alla casta dell’ateneo, con grande delusione degli studenti universitari che magari avrebbero apprezzato vedere Benigni dal vivo. E non sono bastati i mega schermo in Aula Magna: il contentino non è piaciuto e gli studenti si sono scatenati su Facebook.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mer 18/01/2012 da Manuela Chimera

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento