Nuovo crollo a Pompei, causa piogge: caduto un altro muro intonacato

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crollo muro pompei

Aggiornamenti in fondo all’articolo

Abbiamo tutti nelle mente le immagini del crollo della “Casa dei Gladiatori”: l’antica domus di Pompei l’anno scorso si era sgretolata davanti agli occhi di tutti. Ed è notizia delle ultime ore che un’altra porzione del sito archeologico più celebre d’Italia è diventata ormai polvere: stiamo parlando di un cedimento della parte superiore di un muro romano, vicino alla Porta Nola. Secondo i carabinieri intervenuti sul posto la causa del crollo sarebbe da imputare alle forti piogge dei giorni scorsi: non è che magari il crollo è avvenuto perchè il restauro promesso non è mai avvenuto?

Oggi sembra la giornata dedicata ai crolli: da una parte abbiamo il cedimento di una buona porzione della Grande Muraglia Cinese avvenuta a causa degli scavi minerari, qui abbiamo parti di Pompei che finiscono nella polvere a causa del maltempo e dell’incuria.

E’ vero che forse il muraglione costruito con la tecnica dell’ “opus incertum” non era destinato in origine a durare secoli, ma possibile che ciò che la furia distruttiva del Vesuvio non è riuscita a fare secoli fa, debba ora essere perpetrato per la mancanza di considerazione della tutela del patrimonio artistico italiano? Deve proprio crollarci tutto in testa prima che ci si decida a far qualcosa?

E se da una parte abbiamo Galan che rassicura tutti sostenendo che in fin dei conti si è staccato solo un “pezzetto” di muro e che nessuna Domus questa volta è crollata, dall’altra abbiamo Antonio Irlandi, Presidente dell’Osservatorio Patrimonio Culturale che affranto afferma: “I crolli all’interno degli scavi sono praticamente quotidiani e confermano l’assoluta necessità di intraprendere azioni ordinarie di conservazione, tralasciando la tentazione, che ha provocato spesso molti danni, di limitarsi a interventi parziali e straordinari su monumenti che, al contrario, necessitano di interventi organici e continui”.

Aggiornamenti

Aggiornamento 23 aprile 2012, ore 09,20: ancora un cedimento strutturale a Pompei, questa volta è crollato un muro intonacato, dipinto con il celebre rosso pompeiano (che in realtà sarebbe un giallo, come avevamo visto in precedenza). E’ stata la stessa Soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pomepi a confermarlo in questi giorni. Il muro in questione si troverebbe in una zona inaccessibile al pubblico perché ha bisogno di urgenti restauri. Arrivati troppo tardi però. La domus è collocata nella Regio V e la causa del crollo è di nuovo la forte pioggia dei giorni passati.

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