Morto Robert Hughes: addio allo scrittore di La cultura del piagnisteo

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

robert hughes scrittore critico

E’ morto Robert Hughes: lo scrittore e critico d’arte si è spento all’età di soli 74 anni nel Bronx, a New York, dopo una lunga malattia. E’ stata l’agenzia di stampa australiana Aap a diramare la notizia, dopo aver ricevuto un comunicato stampa ufficiale da parte della moglie Doris Downes che ha assistito il marito fino alla fine, stando al suo capezzale al Calvary Hospital. Non sono ancora stati resi noti i dettagli relativi ai funerali e al servizio funebre, saranno pubblicati in seguito, aggiunge infine il comunicato.

Una grande perdita per il mondo culturale. Ma andiamo a vedere la biografia e la carriera di questo scrittore/critico. Robert Hughes nasce a Sidney il 28 luglio 1938, da una famiglia di famosi giuristi e muore a New York il 6 agosto 2012. Come dicevamo, è stato un famoso critico d’arte e scrittore australiano, che però aveva eletto New York come sua patria d’adozione.

Definito dal New York Times come il più famoso critico d’arte al mondo, è stato l’autore di ‘The Art of Australia’, una panoramica esaustiva dell’arte pittorica australiana, dall’insediamento britannico del 1788, arrivando fino al 1960: ancora adesso si tratta di un testo fondamentale per gli addetti al settore. Il suo libro e ‘Shock of the New’, serie televisiva del 1980della Bbc, vengono unanimemente considerati come un caposaldo sullo sviluppo dell’arte moderna, tanto che questo gli garantì la fama mondiale.

Nel 2004 produsse poi un aggiornamento, ‘The New Shock ot the New’, dove possiamo vedere il mondo dell’arte invaso dai soldi e dalla celebrità. Da ricordare anche ‘The Fatal Shore’ (La sponda fatale), uno studio del 1987 sulla vita dei carcerati nei primi anni dell’insediamento in Australia, che causò non poche polemiche, ma divenne subito un best seller internazionale.

Un altro libro fondamentale per conoscerlo è senza dubbio ‘La cultura del piagnisteo’, ovvero la saga del politicamente corretto in cui Hughes si scaglia contro la dottrina tutta americana del politically correct. Scritto nel 1993 e pubblicato da Adelphi in Italia nel 1994, ripubblicato sempre dalla stessa casa editrice, si tratta di un libro sempre attualissimo.

Interessante poi la sua polemica nei confronti di Damien Hirst, di cui vi postiamo un video:

Robert Hughes, riferendosi all’arte di Damien Hirst e senza peli sulla lingua, avrebbe candidamente dichiarato: Non è un miracolo ciò che possono produrre tanto denaro e tanta scarsa abilità? Semplicemente straordinario… squalo sotto formaldeide di Hirst è l’esemplare di organismo marino più sopravvalutato al mondo’. E dal canto suo Damien Hirst non ha fatto attendere la sua risposta: ‘Rembrandt, Velazquez, Goya, penso che tutti siano stati interessati agli aspetti commerciali della loro arte, io credo di agire come ognuno di loro agirebbe, se fosse in vita. Non voglio ascoltare altre cose dette da Robert Hughes. Probabilmente lui pianse quando morì la Regina Vittoria’. Secondo voi chi aveva ragione?

Se siete interessati alla bibliografia di Robert Hughes, dovete leggere ‘Goya’ del 2005 (Mondadori), ‘Barcellona l’incantatrice’ del 2005 (Mondadori), ‘Barcellona. Duemila anni di arte, cultura e autonomia’ del 2004 (Mondadori), ‘La riva fatale. L’epopea della fondazione dell’Australia’ del 1990 (Adelphi) e ‘La cultura del piagnisteo. La saga del politicamente corretto’ del 1994 (Adelphi).

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mar 07/08/2012 da Manuela Chimera

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento