Morto Antonio Tabucchi: addio allo scrittore di Sostiene Pereira

E’ morto Antonio Tabucchi: il mondo della cultura dice addio per sempre allo scrittore di ‘Sostiene Pereira’. E’ scomparso a Lisbona all’età di soli 68 anni, un cancro se lo è portato via. Una delle sue ultime apparizioni televisive risale al 2011, quando era comparso in ‘Parla con me’ di Serena Dandini, dove aveva dichiarato ‘La mia è un’Italia bella, un po’ nascosta, un po’ l’altra faccia della luna ma che esiste ancora’. Ma andiamo a dare uno sguardo alla biografia e alle opere più famose di Antonio Tabucchi. Era nato a Pisa il 23 settembre 1943 e oltre che per ‘Sostiene Pereira’ lo ricordiamo anche per ‘Notturno indiano’, ‘Piazza Italia’ e ‘Requiem’.
Proprio ‘Piazza Italia’ fu il suo primissimo libro, scritto nel 1975 e pubblicato da Bompiani, mentre solo lo scorso anno usciva ‘Racconti con figure’ per Sellerio. Tabucchi ha scelto di morire in Portogallo: malato da tempo, ha deciso che in quel Paese tanto amato sarà la sua tomba. Questo legame con il Portogallo lo si deve a Fernando Pessoa, di cui fu critico e traduttore sin dagli anni Sessanta.
E’ in questo periodo che conosce l’opera di Pessoa, mentre studiava alla Sorbona, tanto che decide di imparare il portoghese per riuscire a comprendere meglio le sue opere. Si sposò anche con una portoghese, compagna di traduzioni, Maria Josè de Lancastre. Proprio per tutti questi motivi, per sei mesi all’anno viveva a Lisbona, dove dal 1985 al 1987 era anche stato il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura e per sei mesi in Toscana, dove insegnava letteratura all’Università di Siena.
Antonio Tabucchi vinse parecchi premi, fra cui ricordiamo il Super Campiello, il Premio Scanno e il Premio Jean Monnet per ‘Sostiene Pereira’, da cui poi il regista Faenza trasse l’omonimo film in cui Marcello Mastroianni interpreta proprio Pereira. Fra le altre opere di Tabucchi citiamo ancora ‘Piazza d’Italia’ (1973), ‘Il piccolo naviglio’ (1978), ‘Il gioco del rovescio e altri racconti’ (1981), ‘Donna di porto Pim’ (1983). Il successo arriva però nel 1984 con ‘Notturno indiano’, continuando poi con ‘Piccoli equivoci senza importanza’ (1985), ‘Il filo dell’orizzonte’ (1986), ‘I volatili del Beato Angelico’ e ‘Pessoana Minima’ (1987), ‘I dialoghi mancati’ (1988), ‘Requiem’ (1992), ‘Sostiene Pereira’ (1994) e infine ‘Racconti con figure’ (2011). Addio Antonio.
In onore di Antonio Tabucchi ecco qualche sua frase famosa, citazione e aforisma:
‘Il racconto è il romanzo di un pigro’
‘Per conoscere un luogo non è sempre necessario esserci stati’
‘Questo è il grande problema di coloro che sentono troppo e capiscono troppo: che potremmo essere tante cose, ma la vita è una sola e ci obbliga a essere solo una cosa, quella che gli altri pensano che noi siamo’
‘Può succedere che il senso della vita di qualcuno sia quello, insensato, di cercare delle voci scomparse, e magari un giorno di crederle di trovarle, un giorno che non aspettava più, una sera che è stanco, e vecchio, e suona sotto la luna, e raccoglie tutte le voci che vengono dalla sabbia’
‘Mi piacciono le storie. Sono anche un ottimo ascoltatore di storie. So sempre, anche se a volte resta vago, quando un’anima o un personaggio sta viaggiando in aria e ha bisogno di me per raccontarsi. Ascoltare e raccontare, è un po’ la stessa cosa. Bisogna essere disponibile, lasciare sempre la sua immaginazione aperta. Le mie storie, i miei libri, li ho semplicemente accolti. Lo sapevate: credo nelle muse. Ho un immenso affetto per i miei ospiti notturni. Li tratto come ospiti di riguardo’
Ed ecco il video di Antonio Tabucchi a ‘Parla con me’:
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Dom 25/03/2012 da Manuela Chimera

















Questa è una perdita senza pari e senza eguali, uno scrittore come Tabucchi meriterebbe più passaggi nelle trasmissioni televisive; nessuno si è preoccupato di fare mai una vera trasmissione di cultura.
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