Luigi Pirandello: Google Doodle dedicato allo scrittore di Sei personaggi in cerca d’autore

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google doodle luigi pirandello

Google Doodle dedicato a Luigi Pirandello, uno degli autori più importanti della letteratura e del teatro italiano, scrittore di ‘Uno, nessuno, centomila’, ‘La giara’, ‘Sei personaggi in cerca d’autore’, ‘Il fu Mattia Pascal’ e ‘Come tu mi vuoi’. Questa volta siamo di fronte a un Doodle statico, non dinamico come quello dedicato ad Alan Turing, il padre dell’informatica. In pratica troviamo il logo di Google, colorato a mano. La prima ‘o’ diventa una classica maschera del teatro, tenuta in mano dalla seconda ‘o’ che è invece rappresentata da Pirandello medesimo, appoggiato a un sipario.

Come di consueto, se cliccate sul Google Doodle di Luigi Pirandello, verrete reindirizzati alla pagina di ricerca relativa all’autore, di cui ora andremo a dare uno sguardo alla biografia e alle opere principali. Pirandello nasce il 28 giugno 1867 ad Agrigento che all’epoca si chiamava Girgenti. Il padre e la madre erano Stefano e Caterina Ricci-Gramitto, entrambi antiborbonici e liberali, tanto che il padre aveva partecipato all’impresa dei Mille di Garibaldi. Dopo aver terminato gli studi classici a Palermo, va prima a Roma e poi a Bonn dove si laurea in Filologia Romanza.

Nel 1889 pubblica la raccolta di versi ‘Mal giocondo’, nel 1991 il libro di liriche ‘Pasqua di Gea’. Nel 1894 si sposa ad Agrigento con Maria Antonietta Portulano, madre dei suoi tre figli. Intanto pubblica le novelle ‘Amori senza amore’, traduce le ‘Elegie romane’ di Goethe e insegna Letteratura Italiana all’Istituto Superiore di Magistero a Roma. Comincia così ad essere testimone e a registrare tutti i passaggi più importanti della storia, della società e della cultura italiana dal Risorgimento in poi.

Luigi Pirandello, biografia e opere famose

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  • Luigi Pirandello, romanzi

Nel 1904 arriva uno dei suoi romanzi più famosi, ‘Il fu Mattia Pascal’: con esso si compie un punto di svolta dai meccanismi narrativi dei veristi, centrando perfettamente il dramma dell’uomo del Novecento. La produzione di Pirandello è assai vasta, novelle e romanzi si ispirano all’ambiente borghese che verrà ulteriormente studiato nelle opere teatrali le quali, a dire il vero, arrivano piuttosto tardi nella sua carriera. Ecco che così dal 1916 in poi avremo ‘Pensaci Giacomino’, ‘Liolà’, ‘Così è (se vi pare)’, ‘Ma non è una cosa seria’, ‘Il Piacere dell’onestà’, ‘Il gioco delle parti’, ‘Tutto per bene’, ‘L’uomo la bestia la virtù’, fino ad arrivare nel 1921 a ‘Sei personaggi in cerca d’autore’, opera che consacra Pirandello come drammaturgo di fama mondiale, tanto che il dramma viene poi rappresentato nel 1922 a Londra e a New York e nel 1923 a Parigi. Mentre è del 1925 ‘Uno, nessuno, centomila’. Ecco qualche video delle sue opere:

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In ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ siamo di fronte al teatro nel teatro, abbiamo superato la fase delle teatralizzazione della vita, passaggio inevitabile che si era già apprezzato in modo minore in ‘Ciascuno a suo modo’, in ‘Questa sera si recita a soggetto’ e nell’ ‘Enrico IV’. Viene così coniata la parola ‘metateatro’, come dice Angelini di tratta di una ‘messa in scena della finzione che denuncia l’esistenza di un codice e ne svela il carattere convenzionale’.

Fra le altre opere di Pirandello ricordiamo anche ‘La vita che ti diedi’, ‘Come tu mi vuoi’, ‘Vestire gli ignudi’, ‘Non si sa come’ e le ultime opere in cui abbandona la poetica dell’umorismo per far spazio a contenuti ideologici e di analisi psicologiche: ‘La nuova colonia’, ‘Lazzaro’ e ‘I giganti della montagna’, in cui troviamo rispettivamente il mito sociale, quello religioso e quello sull’arte.

Ricordiamo poi che Luigi Pirandello nel 1925 fondò il Teatro dell’Arte a Roma, il cui scopo era di proporre nuovi autori al pubblico italiano. Nel 1929 venne nominato Accademico d’Italia e nel 1934 organizzò un convegno al quale parteciparono anche Copeau, Reinhardt, Tairov e ottenne il premio Nobel per la Letteratura. Pirandello si interessò anche di politica, se all’inizio fu un patriota risorgimentale, nel 1924 aderì in toto al Fascismo, cosa che gli procurò non poche critiche da parte degli intellettuali italiani. Nel 1925 Pirandello fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti, redatto da Giovanni Gentile. Morì il 10 dicembre 1936 a Roma. Grande appassionato di cinema, stava assistendo alla trasposizione cinematografica del Fu Mattia Pascal, quando venne colpito da una polmonite. Il suo corpo, già provato da due attacchi di cuore, non resse e morì lasciando incompiuto ‘I giganti della montagna’. Per sua espressa volontà, venne cremato e le sue ceneri furono portate nella sua tenuta di contrada Caos e solo dopo alcuni anni furono inserite in una scultura monolitica.

In onore di Luigi Pirandello, ecco alcune sue citazioni, aforismi e frasi famose:

‘Ciò che noi conosciamo di noi stessi, non è che una parte, forse una piccolissima parte di quello che noi siamo. E tante e tante cose, in certi momenti eccezionali, noi sorprendiamo in noi stessi, percezioni, ragionamenti, stati di coscienza che son veramente oltre i limiti relativi della nostra esistenza normale e cosciente’

‘L’educazione è la nemica della saggezza, perché l’educazione rende necessarie tante cose di cui, per essere saggi, si dovrebbe fare a meno’

‘L’umorismo è un fenomeno di sdoppiamento nell’atto della concezione; è come un’erma bifronte, che ride per una faccia del pianto della faccia opposta’

‘Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l’ingegnere e il sorvegliante… Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato?’

‘Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni’

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Gio 28/06/2012 da Manuela Chimera in

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