Il bacio della tempesta di Laurell K. Hamilton: si allunga la strada verso la Corte Seelie
Eccoci qua, freschi di lettura dopo aver letto ‘Il bacio della tempesta’ di Laurell K. Hamilton. Si tratta del libro della serie delle storie di Meredith Gentry più corto scritto finora. Diciamo che la storia prosegue assai lentamente: la strada verso la Corte Seelie si allunga ancora. Ogni volta che sembriamo sul punto di poter finalmente accedere alla corte di Taranis, ecco che succede qualcos’altro che distoglie i nostri eroi dal loro percorso. Questa volta la nostra prode Merry ridarà vita e magia a diverse sezioni, non solo della Corte Unseelie, ma anche a quella degli Sluagh. Ma andiamo con ordine.
Prima di tutto parliamo dell’harem di Merry, sempre più vasto e sterminato: questa volta aggiungiamo al suo carnet Abe, Mistral e Sholto. Spendiamo due parole su questi ultimi due. Mistral, signore delle tempeste, colui che Doyle pensa essere il futuro Re di Meredith finalmente riesce ad accedere al letto (più o meno) di Merry, ma solo per una volta: quanto può essere crudele Andais? Ma mettiamoci anche nei suoi panni: con la scusa di far rimanere incinta Merry, praticamente non gli sono rimaste più guardie! E Sholto, che dire del Re degli Sluagh? Merry tiene finalmente fede alle sue promesse, ma a noi Sholto non ha fatto una gran bella impressione. Sarà colpa del fatto che c’è un certo passo del libro dove, come un ebete, continua a ripetere ‘Io non capisco’, riferendosi a una faccenda che anche le pietre ormai hanno capito. Sembrava il padre di Bella Swann nella nota parodia di Twilight. E che dire di quando, con un colpo di genio assoluto, evoca la Caccia Selvaggia, finendone per essere sua preda?
Caccia Selvaggia che però ci regala una bella battaglia finale, con tanto di Goblin reclutati all’ultimo e che porterà alla nostra Merry una folta schiera di simpatici cagnolini, di ogni forma e dimensione. In questo romanzo la magia la fa da padrone: tramite il sesso Meredith riesce a far rifiorire giardini morti da tempo, dona coroncine di fiori agli Sluagh, si dedica al restyling della Corte Unseelie fornendo non graditi corridoi di marmo alla sua cara zietta. La quale con tutto quello che le succede intorno si preoccupa solo di tutto quel marmo bianco? Boh, misteri delle regine di Faerie.
In questo volume ritroveremo anche un Cel più pazzo che mai: i giochetti di Merry fanno sì che trasversalmente il figlio della Regina Andais esca di cella e, ovviamente, si precipita subito a far fuori la dolce cuginetta. E così Merry è costretta a un esilio non del tutto solitario, visto che si porta appresso Guardie, cani e chissà chi altro.
Come al solito, metà del volume è dedicato ai fantasiosi amplessi di Merry e delle sue Guardie, francamente un po’ ha stufato (fra Merry e Anita non sappiamo chi sia peggio). Abbiamo capito che il sangue non è l’unico modo per riportare la magia a Faerie, ma la Dea e il Dio cominciano ad assomigliare troppo a due maniaci! Fra un giro di giostra e l’altro, la storia fa qualche piccolo passetto avanti: gioite, gioite, finalmente Merry riconosce a se stessa che il suo preferito è…..rulli di tamburi, prego….. Doyle! Evviva, ha scelto il nostro preferito, quindi siamo tutti più felici.
Inoltre riporta ad Abe un altro manufatto del potere, aiuta Sholto a riscoprire un’antica lancia, davvero una ragazza impegnata la nostra Meredith. Ma quando arriveranno la visita alla Corte Goblin e alla Corte Seelie? La Hamilton quando deciderà di far rimanere incinta Merry? Il più in là possibile, perché altrimenti i giochetti con le sue Guardie dovrebbero cessare e un buon 80% dei libri non ci sarebbe più.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Mar 20/12/2011 da Manuela Chimera in Laurell K. Hamilton, Libri Fantasy











![Auguste Rodin: Google Doodle dedicato allo scultore de Il Pensatore e de Il Bacio [FOTO]](http://static.apollodoro.it/625X0/www/apollodoro/it/img/Google-Doodle-Auguste-Rodin.jpg)

![Parodie dell’Ecce Homo di Martinez: il web fa il verso al restauro fai-da-te [FOTO]](http://static.apollodoro.it/apollodoro/fotogallery/625X0/3683/la-gioconda-di-leonardo-da-vinci-nella-versione-di-cecilia-gimenez.jpg)






