Gustav Klimt: Google Doodle dedicato all’artista de ‘Il bacio’ e ‘Giuditta’

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google doodle gustav klimt

Google Doodle dedicato a Gustav Klimt: oggi il motore di ricerca ci delizia con un doodle chiaramente ispirato all’opera più famosa di questo pittore, ‘Il bacio’. Come potete vedere, si tratta di un doodle statico, l’immagine è ferma, esattamente come successo con l’ultimo, quello dedicato a Luigi Pirandello. Anzi, era dal suo del 28 giugno che Google non ci proponeva: davvero troppo tempo, di solito non ne passa così tanto senza qualche novità.

Come di consueto, se cliccate sul Google Doodle di Gustav Klimt, ecco che verrete indirizzati alla pagina di ricerca relativa al pittore. Ma andiamo a vedere le opere e la biografia di Gustav Klimt. Nasce a Vienna il 14 luglio 1862 e muore a Neubau il 6 febbraio 1918: è stato di sicuro il massimo esponente dell’Art Nouveau, che in Italia diventa stile Liberty, protagonista indiscusso della celebre secessione viennese.

gustav klimt foto

Gustav Klimt nasce a Baumgarten, un quartiere di Vienna: era il secondo di sette fratelli. Il padre Ernest era orafo, mentre la madre era appassionata di musica lirica. Le condizioni economiche della famiglia erano quanto mai traballanti, ma comunque nel 1876 Gustav riesce ad essere ammesso alla Kunstgewerbeschule, (scuola d’arte e mestieri del Museo Austriaco per l’arte e l’industria) e vi rimane fino al 1883. Tre anni dopo, insieme al fratello minore Ernst e al pittore Franz Matsch ottiene la commissione per decorare il cortile del Kunsthistorisches Museum.

Nel 1880 dipinge le quattro allegorie del Palazzo Sturany a Vienna e il soffitto della Kurhaus di Karlsbad. Successivamente si dedica anche alla decorazione del Burgtheater di Vienna. A questo punto i tre cominciano ad essere conosciuti dal bel mondo viennese che gli commissiona numerosi ritratti. Nel 1888 Klimt riceve anche un riconoscimento ufficiale dall’imperatore Francesco Giuseppe e le università di Monaco e Vienna lo nominano membro onorario.

Ma nel 1892 muoiono sia il padre che il fratello Ernst: Gustav deve farsi carico di tutta la famiglia, evento che lascerà un segno nella sua produzione. E’ nello stesso periodo che incontra Emilie Floge che sarà la sua compagna fino alla morte, consapevole delle numerose scappatelle di Gustav che si lascerà dietro qualcosa come 14 figli.

Nel 1898 si inaugura la prima mostra della Secessione viennese con Klimt presidente. Viene pubblicata una rivista specifica, la Ver Sacrum e durante la prima mostra sono pubblicate opere di Klimt stesso. La seconda mostra verrà poi inaugurata al Palazzo della Secessione, appositamente ideato da Joseph Maria Olbrich con elementi greco-egiziani: all’ingresso venne collocata la frase ‘A ogni tempo la sua arte, all’arte la sua libertà’.

Gustav Klimt, le opere più famose

  • Gustav Klimt, Il bacio
  • Gustav Klimt, Danae
  • Gustav Klimt, Giuditta 1
  • Gustav Klimt, Giuditta 2
  • Gustav Klimt, Le tre età della vita

La secessione viennese influì pesantemente sull’arte di Klimt, tanto che le decorazioni del soffitto dell’aula magna dell’Università di Vienna, che dovevano essere dedicate alla Filosofia, Medicina e Giurisprudenza e che gli erano state commissionate nel 1894, ne risentirono parecchio: solo che i pannelli vennero tutti e tre distrutti da un incendio.

Il primo pannello venne presentato nel 1900: la maggior parte dei professori gli si oppose. Ma Klimt non si ferma e presenta il secondo pannelli: i bozzetti vengono sequestrati e interviene anche il Parlamento. Anche il terzo pannello venne contestato, sempre con le stesse motivazioni: i corpi erano troppo sensuali.

Come si può notare, l’elemento chiave della pittura di Klimt è la figura femminile, a qualsiasi stato sociale appartenga. Nonostante lo scandalo creato, Klimt riesce comunque a trovare dei mecenati fra le ricche famiglie ebree viennesi. Nel 1903 torna poi nuovamente a Ravenna, dove viene colpito dallo sfarzo dei mosaici bizantini. Nel 1910 Klimt partecipa anche alla Biennale di Venezia e l’anno successivo ottiene il primo premio all’Esposizione Internazionale di Arte di Roma per ‘Morte e vita’. Ma l’11 gennaio 1918, mentre ritorna da un viaggio a Roma, viene purtroppo colpito da un ictus che ne causerà la morte il 6 febbraio.

Ricordiamo fra le opere famose di Gustav Klimt: ‘Il bacio’, ‘Nuda veritas’, ‘Giuditta I’, ‘Giuditta II’, ‘Le tre età della donna’, ‘Danae’, ma ce ne sono tantissime altre. In suo onore ecco qualche citazione, aforisma, frase famosa di Gustav Klimt:

‘Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull’artista, l’unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio’

‘Sono bravo a dipingere e disegnare; lo credo io stesso e lo dicono anche gli altri’

‘Nessun settore della vita è tanto esiguo e insignificante da non offrire spazio alle aspirazioni artistiche’

‘Gustav Klimt è affascinato dalla seduzione femminile, che esalta con il preziosismo delle vesti e degli ambienti in un inno alla bellezza. Quale interprete del fasto viennese è un artista stimato e vede riconosciuto il valore della sua pittura’

‘L’universo klimtiano si concentra sulla donna come idolo malsano e ossessivo e raccoglie la sfida al moralismo già lanciato da Schnitzler e Hofmannsthal, dalla misoginia di Weininger o dal motore erotico di Freud. Ecco allora corpi scomposti o riassorbiti in un decorativismo fortemente allusivo, ma nell’eterno divenire dell’essere umano anche l’ambiguo potere erotico della femme fatale cede allo spettro della morte’

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Sab 14/07/2012 da Manuela Chimera in

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