Firenze: torna TuttoDante, Roberto Benigni recita la Divina Commedia [VIDEO]
Torna l’appuntamento con TuttoDante: Roberto Benigni recita la Divina Commedia in Piazza Santa Croce a Firenze. Dal 20 luglio al 6 agosto l’appuntamento è con il Dante Alighieri filtrato con l’estro di Benigni: venerdì prossimo, alle 21,30 lo spettacolo comincerà con una novità, ovvero un momento di comicità e satira strettamente legata all’attualità, mentre nella seconda parte dello show l’attore si dedicherà a dodici canti dell’Inferno, quelli che vanno dall’XI al XXII.
Dopo ben sei anni di assenza, Roberto Benigni torna a far rivivere il fascino della Divina Commedia in piazza Santa Croce a Firenze. Reciterà i canti all’ombra della statua del Sommo poeta che si trova sul sagrato della basilica: riprenderà lo spettacolo là dove l’aveva lasciato nella lontana estate del 2006, quando alla fine della prima serie di serate dedicate ai gironi infernali aveva finito per declamare solamente i primi dieci canti.
Adesso finalmente sentiremo gli altri undici canti mancanti della prima cantica. Rispetto alla volta precedente, come accennavamo prima, ci sarà una breve introduzione di circa una mezz’oretta (ma con Benigni non si sa mai!) che verrà integralmente dedicata alla satira legata all’attualità ‘cocente e bruciante’, per regalarci un piccolo sorriso in questo periodo di crisi prima di cominciare ad avvolgerci nelle atmosfere dantesche.
A questo proposito, Roberto Benigni ha dichiarato: ‘Ho studiato tutti i documenti a disposizione per cercare di declamare la Commedia così come Dante la declamava, rispettando sempre la metrica, la pronuncia del tempo, l’inflessione. Ce la metterò tutta per riportare la Divina alla sua origine e renderla pura com’era: sarà un po’ come andare a ricercare la partitura originale della Nona sinfonia di Beethoven’.
In questo nuovo ciclo di letture Benigni ha anticipato che ci saranno ‘canti medievali ma allo stesso tempo modernissimi: parleremo degli scialacquatori, degli usurai, dei ruffiani e dei seduttori, dei lusingatori e degli adulatori, in pratica degli stalker ante litteram, dei preti che maneggiavano il denaro, cioè i simoniaci, dei barattieri, cioè i colpevoli del delitto di baratteria, che raccoglieva in sé le imputazioni odierne di corruzione, concussione, affari illeciti, e del quale lo stesso Dante, al tempo fu accusato: più moderni di così’.
In realtà Roberto Benigni, che qualche tempo fa ha ottenuto la laurea ad honorem in Filologia a Cosenza, aveva ricevuto diverse proposte da parecchie città italiane per poter eseguire il suo spettacolo, ma alla fine ha scelto appositamente di tornare a Firenze in quanto, secondo lui, piazza Santa Croce è quella più bella e adatta per questa manifestazione, tanto che sembra essere ‘nata apposta per questo spettacolo’.
Ma sapete qual’è veramente il sogno di Benigni? Lo ha detto lui stesso: ‘Ho un sogno: fare tutta la Divina Commedia, commentarla e leggerla in pubblico, come mai è stato fatto. Tra poco compio 60 anni. Spero di realizzarlo tra un film e uno spettacolo in televisione. Ecco perché ho deciso di tornare a Firenze e questa volta parlerò dell’Inferno profondo, lì dove Dante aveva raccontato il lercio, la lordura, la putrefazione del peccato’.
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Ven 13/07/2012 da Manuela Chimera in Dante Alighieri, Libri Classici
















