Christopher Hitchens morto: addio al sarcastico e geniale scrittore

E’ morto Christopher Hitchens: il giornalista e scrittore britannico che amava così tanto George Orwell da renderlo il suo modello di vita, si è spento all’età di soli 62 anni, in un ospedale di Houston, nel Texas. E’ stato il magazine Vanity Fair a comunicare per primo il decesso, aggiungendo anche qualche dettaglio sulla causa della morte: pare che Hitchens sia morto a seguito di una brutta polmonite, provocata come complicanza da un tumore all’esofago che aveva colpito lo scrittore negli ultimi due anni. Vanity fair lo ha così ricordato: ‘Un autorevole oratore, un critico incomparabile, uno spirito appassionato e un intrepido bon vivant’. E pensare che solo poche settimane fa aveva partecipato in videoconferenza a Londra in un evento in cui i suoi più cari amici, Martin Amis e Salman Rushdie, lo avevano celebrato.
Una giornata di lutto oggi, dopo la notizia della morte di Joe Simon, papà di Capitan America, arriva adesso quella della morte di Christopher Hitchens. Ricordiamo come Christopher Hitchens fosse nato il 13 aprile 1949 in Gran Bretagna, ma da trentanni viveva negli stati Uniti. Noto per il suo sarcasmo irriverente, per le sue polemiche di fuoco, ma anche per il suo amore per Tina Brown, negli USA lavorava per Slate, Vanity Fair, The Nation, ma aveva anche una rubrica nel Wall street Journal, senza dimenticare le collaborazioni occasionali con il Daily Mirror.
Era stato lo stesso Hitchens due anni fa a commentare la sua malattia sul The Atlantic: ‘Come sto? Sto morendo’, cinico e realista come sempre. Antifascista, ostile alle religioni, anti-monarchico, le sue parole riassumono bene il suo pensiero: ‘Sono ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma al pensiero religioso in sé e per sé’.
Dopo l’attacco dell’11 settembre alle Torri Gemelle, era diventato un fervente interventista. Per non parlare del suo attacco alla chiesa cattolica dopo lo scandalo pedofilia. Fra le sue opere più famose, ricordiamo ‘Hitch-22′, autobiografia uscita appena prima della diagnosi di tumore e ‘Dio non è grande. Perché la religione avvelena ogni cosa’, pubblicato da Einaudi nel 2007. Altre opere tradotte in italiano di Hitchens sono:
- La posizione della missionaria (Minimun Fax)
- Processo a Henry Kissinger (Fazi)
- Consigli a un giovane ribelle (Einaudi)
- La vittoria di Orwell (Scheiwiller)
Da segnalare anche il libro Esperienza (Einaudi), scritto dal suo amico Martin Amis, un romanzo-memoriale in cui si trovano alcune delle pagine più belle su Christopher Hitchens.
Ed ecco il video ricordo della BBC su Christopher Hitchens:
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Ven 16/12/2011 da Manuela Chimera
















