A Milano il Bramantino si mette in mostra al Castello Sforzesco [VIDEO]
Continua a Milano la mostra che il Castello Sforzesco dedica al Bramatino. Rimarrà aperta fino al 29 settembre 2012 e quindi avremo tutta l’estate di tempo per andare a visitarla. L’esposizione è stata curata da Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi e occupa ben due Sale del Castello Sforzesco le quali, già normalmente, ospitano alcune sue opere: nella Sala del Tesoro troviamo ‘Argo’, un grande affresco del 1490, mentre nella Sala della Balla abbiamo dodici arazzi della collezione Trivulzio, creati intorno al 1590 e comprati dal Comune di Milano già nel 1935.
Ma perché il Comune di Milano ha deciso di offrire una mostra gratuita sul Bramantino e proprio al Castello Sforzesco? Semplice, lo scopo è quello di valorizzare il patrimonio milanese delle opere di questo straordinario artista che sta ricevendo nuova attenzione anche dalla critica internazionale. Il nome del Bramantino, in realtà, era Bartolomeo Suardi, ma ricevette questo soprannome grazie ai rapporti con il marchigiano Bramante, un architetto e pittore che si trovava alla corte di Ludovico il Moro.
Iniziò la sua carriera come apprendista orafo, poi si diede la pittura e le sue prove prospettiche nel ‘Compianto’ (1504) vennero ammirare dallo stesso Vasari. Diede prova di notevole inventiva nei ‘Mesi’ e nel 1508 venne anche chiamato in Vaticano da papa Giulio II che gli chiese di affrescare quella che a breve sarebbe diventata la raffaellesca ‘Stanza di Eliodoro’.
In merito alla mostra al Castello Sforzesco, il curatore Giovanni Agosti ha dichiarato: ‘Il riconoscimento del Bramantino come il più grande artista lombardo del Rinascimento è avvenuta nel corso del Novecento, grazie agli studi di Wilhelm Suida ma anche grazie alla sintonia con le sperimentazioni delle avanguardie o con quelle di artisti più vicini a noi da Aldo Rossi a Patty Smith. Solo le ricerche degli ultimi anni hanno restituito al Bramantino una centralità inaspettata mettendone a fuoco la cronologia e incrementando il ridotto catalogo con la sensazionale scoperta di un ciclo di affreschi nel Castello di Voghera’.
Milano ospita il nucleo più abbondante al mondo di opere del Bramantino, fra affreschi, arazzi, disegni e anche l’unica opera di architettura da lui creata, la Cappella Trivulzio (1521), che in pratica funge da monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo. L’esposizione è organizzata in ordine cronologico, per facilitare la sua fruibilità al pubblico: finalmente le varie opere del Bramantino disperse in varie sedi a Milano sono riunite tutte in un unico posto.
Nella Sala del Tesoro, intorno ad ‘Argo’ sono state disposte una ventina di opere, fra dipinti e disegni che arrivano da raccolte pubbliche e private di Milano, senza dimenticare quelle dei Musei del Castello Sforzesco, della Pinacoteca Ambrosiana e della Pinacoteca di Brera: troverete l’ ‘Adorazione del Bambino’ (1485) della Pinacoteca Ambrosiana, il ‘S. Sebastiano’ (1465) da una raccolta privata, il ‘Noli me tangere’ (1501-1504) dalle Civiche Raccolte d’Arte Antica la ‘Madonna con il Bambino e Angeli’ (1509-1510) dalla Pinacoteca di Brera e anche la ‘Pentecoste’ (1525) dalla chiesa parrocchiale di Somma Lombardo.
Nella Sala della Balla, invece, ci sarà un allestimento completamente inediti per permettere di esporre i dodici grandi arazzi dedicati ai 12 mesi dell’anno, in modo che formino una storia in sequenza. Come dicevamo, la mostra è assolutamente gratuita, così come anche la ‘guida alla mostra’ che proporrà storia, analisi e approfondimenti sulle opere su due livelli, uno fruibile anche dai non addetti ai lavori e uno più spiccatamente scientifico.
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Gio 12/07/2012 da Manuela Chimera in Castello Sforzesco Milano









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Questa mostra è davvero stupenda! Poi è molto interessante “l’esperimento” della gratuità per le mostre estive…
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